Dove si forma l’elettricità statica nelle linee di plastica e film?

Le materie plastiche sono buoni isolanti: la carica che si forma sulla loro superficie non defluisce spontaneamente a terra e rimane sul materiale. La carica si forma quando due superfici sfregano tra loro oppure entrano in contatto e poi si separano. Nella produzione di plastica e film questo avviene in quasi ogni punto della linea:

  • Estrusione, soffiaggio e traino del film: il film si carica quando si stacca dai rulli di raffreddamento e di traino.
  • Avvolgimento e svolgimento della bobina: durante l’avvolgimento e lo svolgimento gli strati si separano l’uno dall’altro; nella bobina avvolta la carica può accumularsi strato dopo strato.
  • Spalmatura, laminazione, estrusione di lastre e taglio: il materiale passa su numerosi rulli; ogni punto di separazione è una nuova fonte di carica.
  • Taglio e impilamento di sacchetti: i sacchetti e le lastre tagliati sfregano tra loro mentre si sovrappongono.
  • Stampaggio a iniezione, imbottigliamento e termoformatura sottovuoto: i pezzi in plastica che escono dallo stampo sono carichi e attirano la polvere presente nell’ambiente.

Con l’aumentare della velocità della linea e con un’aria ambiente più secca, in genere aumenta anche la carica accumulata.

Effetti sulla produzione

Film, lastre e pezzi carichi di elettricità statica possono causare nella produzione i seguenti problemi:

  • Adesione: gli strati di film aderiscono tra loro, ai rulli o agli organi della macchina; la qualità dell’avvolgimento e del taglio peggiora.
  • Attrazione di polvere: la superficie carica trattiene con forza la polvere presente nell’aria. La polvere non rimossa prima di stampa, laminazione o spalmatura rimane sul prodotto finito come difetto visibile.
  • Errori di impilamento e di alimentazione: sacchetti e lastre non si impilano correttamente; durante l’alimentazione della macchina possono essere trascinati più pezzi insieme.
  • Scosse agli operatori: gli operatori che toccano il materiale o la bobina carichi possono subire fastidiose scosse elettriche.
  • Scariche incontrollate: una carica elevata può scaricarsi sotto forma di scintilla; negli ambienti in cui sono presenti vapori o polveri infiammabili questo rappresenta anche un rischio per la sicurezza.

Soluzione: quale prodotto, dove?

Uscite dei rulli e punti di avvolgimento: la soluzione più diffusa è la barra antistatica. Le barre standard lavorano a una distanza massima di 4 cm dal materiale; se la barra non può essere avvicinata al materiale, con i modelli ad aria questa distanza arriva fino a 50 cm. Poiché le barre sono prodotte in un unico pezzo da 10 cm a 4 m, possono essere adattate in un solo pezzo anche alle linee di film di grande larghezza. L’alta tensione necessaria è fornita dall’alimentatore antistatico AC.

Aree ampie e grandi distanze: nei punti in cui è difficile avvicinarsi al materiale, come le linee XPS, l’estrusione di lastre, lo stampaggio a iniezione e la termoformatura sottovuoto, il soffiatore ionizzante soffia aria ionizzata da una distanza di 1–2 m con l’aiuto della ventola. Non richiede aria compressa.

Senza collegamento elettrico: su film e lastre piani la spazzola in fibra di carbonio lavora a 1 cm dal materiale, senza contatto e senza richiedere elettricità. Poiché alle alte velocità di linea può risultare insufficiente, in questi casi si preferiscono gli ionizzatori attivi.

Spazi ristretti e pulizia dei pezzi: nei punti in cui la barra non entra si utilizza l’ugello antistatico, mentre per la pulizia manuale di lastre in plastica e pezzi stampati si utilizza la pistola antistatica. Entrambi hanno una distanza d’azione di 500 mm e funzionano con aria compressa secca e pulita a 5–6 bar.

Polvere prima di stampa e laminazione: il web cleaner elimina la carica con le barre ionizzanti, stacca la polvere dalla superficie con l’aria compressa e la allontana con il sistema di aspirazione. È prodotto nei modelli a una faccia o a due facce.

Far aderire gli strati: in applicazioni come sacchetti a doppio strato, taglio e impilamento di sacchetti e cambio bobina automatico, l’obiettivo non è eliminare la carica, ma tenere insieme gli strati senza che si spostino. A questo scopo si utilizzano insieme la barra di carica elettrostatica DC e l’alimentatore DC ad alta tensione.

Problema Soluzione Prodotto
Il film aderisce all’uscita del rullo o della bobina Neutralizzazione a breve distanza (max 4 cm) Barra antistatica
La barra non può essere avvicinata al materiale Trasporto degli ioni con aria compressa (fino a 50 cm) Barra antistatica ad aria
Area ampia, montaggio lontano dal materiale Aria ionizzata con ventola (1–2 m) Soffiatore ionizzante
Polvere prima di stampa o laminazione Neutralizzazione, aria e aspirazione Web cleaner
Gli strati dei sacchetti si spostano, la pila si scompone Caricamento elettrostatico (pinning) Barra di carica DC e alimentatore DC
Posizione e polarità della carica non note Misura Misuratore di elettricità statica

Per la soluzione giusta

Per definire il prodotto e la lunghezza di barra adatti alla Sua applicazione basta fornirci le seguenti informazioni: tipo di materiale lavorato (film, lastra, sacchetto ecc.), larghezza del materiale o della bobina, velocità della linea, distanza di montaggio dell’apparecchiatura dal materiale e disponibilità di aria compressa sulla linea. Una misura eseguita con il misuratore di elettricità statica nel punto in cui si manifesta il problema mostra il livello e la polarità della carica e velocizza la diagnosi.

Ci invii le informazioni tramite il modulo di contatto: valuteremo insieme la Sua applicazione.

Prodotti

Eliminatori di elettricità statica

Barre antistatiche

L’eliminatore di elettricità statica più diffuso: con l’alta tensione AC genera ioni positivi e negativi dalle punte. Modelli induttivi, capacitivi e ad aria; da 10 cm a 4 m in un unico pezzo.

Distanza di lavoro efficace
max 4 cm (max 50 cm nei modelli ad aria)

Eliminatori di elettricità statica

Soffiatore ionizzante (blower antistatico)

Eliminatore di elettricità statica con ventola, progettato per la ionizzazione a distanza (1–2 m). Regolando la velocità della ventola con il dimmer si aumenta o riduce la distanza efficace.

Distanza di ionizzazione efficace
1–2 m

Eliminatori di elettricità statica

Spazzola antistatica in fibra di carbonio

Spazzola senza alimentazione elettrica che neutralizza la statica dei materiali piani con fibre di carbonio messe a terra; struttura exproof (certificazione ATEX in corso) per aree a rischio di incendio ed esplosione.

Distanza di lavoro
1 cm (senza contatto)

Sistemi di caricamento elettrostatico

Barra di carica elettrostatica DC

Barra di carica con corpo completamente isolato, alimentata a 20–100 kV DC. Per l’adesione di due superfici senza aria interposta o per l’adesione temporanea (pinning), come nelle etichette IML.

Tensione di lavoro
DC 20 – 100 kV

Sistemi di rimozione polvere

Web cleaner (sistema di pulizia del nastro)

Web cleaner che rimuove la polvere dalla superficie del materiale prima della stampa con barre ionizzanti, aria compressa e sistema di aspirazione. Disponibile a una faccia e a due facce.

Modelli disponibili
A una faccia o a due facce

Misura dell’elettricità statica

Misuratore di elettricità statica

Strumento di misura digitale che rileva la carica elettrostatica e la sua polarità (+/-) su materiali isolanti come plastica, carta e tessuti. Campo di misura 0–200 kV e uscita di allarme.

Campo di misura
0–200 kV

Ci descriva il problema di elettricità statica sulla Sua linea

Ci indichi il tipo di materiale, la larghezza e la velocità della linea: individueremo insieme la soluzione adatta. Rispondiamo alle richieste di preventivo entro 2–3 giorni lavorativi.