Il soffiatore ionizzante (blower antistatico) è un eliminatore di elettricità statica con ventola, progettato per la ionizzazione a distanza (1–2 m). La velocità della ventola integrata si regola con un dimmer: in questo modo la distanza efficace dell’aria ionizzata può essere aumentata o ridotta in base all’applicazione. I soffiatori ionizzanti Statikcell si distinguono perché il trasformatore ad alta tensione e l’unità di regolazione della velocità sono riuniti nello stesso corpo, cioè all’interno dell’apparecchio. Questa soluzione elimina la necessità di spazio e di cablaggi per un trasformatore o una scatola di comando separati.
Come funziona il soffiatore ionizzante?
All’interno del soffiatore si trovano punte emettitrici alimentate ad alta tensione. Il forte campo elettrico che si forma sulle punte ionizza l’aria circostante per effetto della scarica a corona, producendo ioni positivi e negativi. Nell’aria ferma, però, gli ioni si ricombinano rapidamente tra loro e perdono efficacia. Per questo gli eliminatori a punte, senza un flusso d’aria aggiuntivo, sono efficaci solo a breve distanza.
Il soffiatore ionizzante supera questo limite grazie alla ventola. Il flusso d’aria generato dalla ventola trasporta gli ioni prodotti, prima che si ricombinino, verso superfici distanti anche alcuni metri. La superficie carica attira gli ioni di segno opposto alla propria carica e viene neutralizzata. Aumentando la velocità della ventola con il dimmer, l’aria ionizzata arriva più lontano; riducendola, l’area d’azione si restringe. La capacità di ionizzare un ampio volume senza aria compressa rende il soffiatore particolarmente adatto alle applicazioni in cui è difficile avvicinarsi al materiale.
Dove si utilizza il soffiatore ionizzante?
Il soffiatore ionizzante si utilizza nelle linee di produzione di XPS e nelle lavorazioni di bobine e lastre come spalmatura, laminazione, estrusione di lastre, taglio, avvolgimento e orditura. In questi processi si genera carica statica quando il materiale si stacca dai rulli o viene tagliato. Il materiale carico attira polvere, gli strati aderiscono tra loro o agli organi della macchina e gli operatori possono subire scosse elettriche.
Tra i principali ambiti di impiego del soffiatore figurano anche l’assemblaggio di schede elettroniche e le camere bianche. In questi ambienti l’elettricità statica può causare sia l’adesione di polvere e particelle sia danni ai componenti sensibili. Nelle applicazioni di imbottigliamento, stampaggio a iniezione e termoformatura sottovuoto, i pezzi in plastica carichi possono sporcarsi attirando polvere. Nella stampa flessografica e nella stampa su lastre, la carica statica superficiale può causare l’adesione di polvere prima della stampa e un peggioramento della qualità di stampa.
Manutenzione e uso efficiente
I principali punti del soffiatore ionizzante che richiedono manutenzione sono le punte che emettono gli ioni e il filtro sull’ingresso dell’aria della ventola. Con il tempo lo sporco accumulato sulle punte riduce la produzione di ioni, mentre un filtro intasato indebolisce il flusso d’aria e accorcia la distanza efficace. Pulire regolarmente questi due punti è il modo più pratico per mantenere le prestazioni dell’apparecchio.
Per un posizionamento corretto occorre valutare insieme la distanza tra apparecchio e materiale, la larghezza dell’area da ionizzare e le condizioni ambientali. La velocità della ventola può essere regolata a un livello in cui l’aria ionizzata raggiunga il materiale senza spostare i prodotti delicati.
Per definire il modello di soffiatore ionizzante e la disposizione più adatti alla Sua applicazione può contattare Statikcell.





